lunedì 26 gennaio 2015

LABirintiFOTOGRAFIA: I VINCITORI DEL SECONDO CONCORSO NAZIONALE

Siamo lieti di comunicare la classifica dei vincitori del secondo LABirintiFOTOgrafia.

1° Classificato LOS RESPIROS DEL ALMA di Donata D'angelo
2° Classificato LE QUINTE DELL'ANIMA di Gabriele Coppotelli
3° Classificato SAREBBE STATO UN MONDO POSSIBILE di Luca Barlocci
3° Classificato IL RICORDO DI UN AMORE di Margherita Vitagliano

Ricordiamo che i primi tre progetti:
- saranno oggetto di pubblicazione in un E_Book realizzato dalla casa editrice Aguaplano.

- saranno oggetto di una mostra a Torino. Come da Bando la mostra sarà organizzata nel corso del LABirinti festival che si terrà a Torino nel mese di Ottobre. 

- riceveranno una selezione di libri di Narrativa, Saggistica, Cataloghi d'Arte e Fotografia gentilmente messi a disposizione dalla casa editrice Aguaplano

- saranno oggetto di una mostra che si terrà nello Spazio E - Alzaia Naviglio Grande 4, Milano - dal 18 aprile al 1 maggio.

Sarà cura del comitato organizzativo prendere contatto con i vincitori per discutere i prossimi passi.

Gli altri progetti entrati nella fase finale di selezione sono stati: Lesbica non è un insulto di Martina Marongiu e  Nuove Praterie di Arrigo Mamone. I suddetti progetti riceveranno un libro in omaggio selezionato tra quelli offerti dalla casa editrice Aguaplano.

Ringraziamo tutti per la partecipazione con l'augurio di rivedervi il prossimo anno.

Un grazie particolare ai Giurati.

Il Comitato Organizzativo

martedì 18 novembre 2014

ANNA MILETTI

MOMENTI DI QUIETE
Cercando di scoprire la poesia attraverso le fotografie ho compreso che le emozioni risiedono nei dettagli.
É in un particolare che spesso ci si perde per poi ritrovarsi.








 

venerdì 7 novembre 2014

MASSIMO MASELLI

HOLBEIN'S CHRIST
Ne L’Idiota di Fëdor Dostoevskij il Principe Myskin avanti una copia del quadro di Hans Holbein,Il corpo di Cristo morto nella tomba, esclama: “quel quadro a più d’uno potrebbe far perdere la fede”.
Anna Dostoevskaja ricorda nel libro “Dostoevskij mio marito” che la vista di quel volto tumefatto, pieno di ferite sanguinanti era terribile e fece grande impressione su Fëdor Michajlovič: dopo venti minuti, lo trovai ancora davanti al quadro, come se fosse incatenato. Nel viso pieno di spavento lessi la stessa impressione che avevo già notato più di una volta all’avvicinarsi delle crisi di epilessia. 
Nella mia sequenza fotografica ho cercato di ricreare l’atmosfera di quel particolare incontro tra Dostoevskij e la tela di Holbein: lo shock di una visione del Cristo dopo il martirio inumano, già staccato dalla croce e in via di decomposizione, un Cristo che sembra perdere nelle sue estremità livide la divinità.













GABRIELE COPPOTELLI

LE QUINTE DELL'ANIMA
Architetture immense, esorbitanti.
Chiaroscuri selvaggi impressionano
passaggi fugaci e inermi.
I personaggi non esistono più
Risuonano nei bagliori che si stagliano
Sulle quinte dell’anima.

In questo mio progetto cerco di osservare l'uomo, personaggio inconsapevole in un teatro colossale.







MARTINA MARONGIU

LESBICA NON E' UN INSULTO
Corpi nudi di donne lesbiche e scritte nere sono il mezzo di comunicazione usato per indagare l’omosessualità femminile, per aprire un dialogo verso chi non la conosce a fondo o la ignora totalmente. Lo scopo del progetto è unire una fotografia essenziale e pulita ad un messaggio diretto ed efficace, che riveli la figura della donna lesbica nell’Italia di oggi e la liberi da luoghi comuni.









mercoledì 5 novembre 2014

GIADA ZULIAN

COLORE E CULTURA
Viaggio alla scoperta della Turchia, paese dalle mille contraddizioni dove le tradizioni si mescolano alla modernità. Diverse gradazioni di colore si rincorrono in ogni angolo, dai colori sgargianti dei veli delle donne al blu intenso del cielo. Ogni sguardo riempie il cuore e l'anima.










ISABELLA USUELLI MACANGUS


9 COSE DA VEDERE A MILANO

Viaggiando e abitando in grandi città cerchiamo i luoghi da visitare, cerchiamo vita, cerchiamo colore, tra gli alti labirinti di cemento.
Queste foto sono state scattate a Milano ma potrebbero essere state scattate ovunque: questo, per dimostrare che la bellezza, la vita, la natura e i colori possiamo trovarli dappertutto.
Basta saperli cercare.